Qualche giorno fa ho avuto l'occasione di provare l'utilizzo del rebreather a circuito semi-chiuso (SCR). In particolare ho provato un azimuth. Devo dire che effettivamente lo strumento propone situazioni molto interessanti. Si può infatti preparare con miscele nitrox con frazioni di ossigeno a piacere (pur rimanendo nei limiti previsti per le immersioni ricreative) consente in teoria di allungare i tempi di immersione sino a due ore, forse anche 2 ore e mezza. Infatti con la tecnologia a circuito semi chiuso si ha un certo consumo di miscela respiratoria fresca. Oltre alla durata il vantaggio più evidente è quello di non fare bolle, almeno non in continuazione, cosa che permette di avvicinarsi a pesci e forme di vita sottomarine molto più che con il classico gruppo ara, la qual cosa è fenomenale per chi abbia la vera passione per la fotografia subaquea.
Di contro è giusto sottolineare anche alcuni punti negativi di questo macchinario. E' relativamente pesante e per sua natura stessa prevede che voi vi portiate appresso almeno 2 o tre chili di zavorra in più rispetto quella a cui siete abituati. Bisogna cambiare drasticamente la posizione di pinneggiata e mantenere un assetto un pò inclinato, meno idrodinamico e quindi più faticoso. E' relativamente complesso da usare e bisogna costantemente ricordarsi di effettuare alcune manovre di 'manutenzione/sicurezza' che non consentono di distrarsi troppo (quali ad esempio, il chiudere e riaprire un apposito sistema di valvole se si vuole togliere l'erogatore dalla bocca, o periodicamente 'lavare' la miscela respiratoria espirando dal naso per permettere un rifornimento i miscela respiratoria 'fresca' nel sistema.
Insomma un bello strumentino, ancora caro sui mercati economicamente parlando. Forse non alla portata immediata dei subaquei ricreativi. Probabilmente potrà essere una componente importante della subaquea prossima futura, ma credo che sia ancira un pò complicato da proporre alla utenza generica dei subaquei.
« Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell'Ade! » (Re Leonida)
Franco 
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